Jean Guillou suona la Fantasia e Fuga sul nome di BACH (Franz Liszt)

Molti si chiederanno: cosa significa sul nome BACH? Può un nome forse ispirare una melodia, un tema, un contrappunto?
Certo, ma Liszt ha fatto di più. Ha utilizzato la musica scritta nel nome BACH, composto da quattro lettere: ogni lettera nella nomenclatura tedesca corrisponde ad una nota. Dunque: Si bemolle, LA, DO, SI naturale.

Nome bach

Il grande Johann Sebastian aveva la musica già scritta nel proprio nome, poiché la successione di queste quattro lettere/note è un piccolo tema, maestoso, regale. Bach stesso lo sapeva, ma non ha mai osato utilizzarlo in una sua composizione, solamente alla fine della sua vita: si sentiva probabilmente morire, capiva forse che erano le ultime note che avrebbe scritto.
E dunque il finale dell’Arte della Fuga di Bach è l’inizio di una Fuga il cui tema sono le note B-A-C-H. Fuga incompiuta poichè il compositore morì.
Liszt con questo monumentale brano vuole fare omaggio al grande “padre” di Heisenach.
Jean Guillou suona la sua versione sincretica

CREDITS
Alessandro Marangoni – Direzione artistica
Stefano Sgarella – Regia e riprese
Marco Olly Olivotto – Audio

SPECIAL THANKS TO
Daniele Tobio
Giampiero Del Nero

 

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