fff-musica-contro-lavoro-minorile-20-febbraio-website_video

LA MUSICA CONTRO IL LAVORO MINORILE

L’eredità di Claudio Abbado riparte da Milano

Il 20 febbraio 2017 sarà una giornata importante, l’inizio di un progetto ambizioso che parte da Milano. Presso il Teatro Dal Verme alle ore 20.00 (apertura al pubblico ore 19.30), in occasione della Giornata Mondiale per la Giustizia Sociale, lanceremo la campagna di promozione del Manifesto “La musica contro il lavoro minorile”, che Claudio Abbado avviò e sostenne negli ultimi anni della sua vita. La campagna è ideata in collaborazione alle iniziative dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), agenzia delle Nazioni Unite (ONU), che da molti anni pone l’attenzione sul problema dello sfruttamento dei minori, sulla dimensione sociale della globalizzazione, sulla riduzione delle disuguaglianze e promozione della giustizia sociale.

L’Associazione, presieduta dal pianista Alessandro Marangoni e dal regista Stefano Sgarella, intende intraprendere un percorso a tappe per diffondere i valori rinnovati nell’Agenda 2030 dell’ONU sullo Sviluppo Sostenibile e concentrare l’attenzione sulla piaga del lavoro minorile che nega i diritti fondamentali a 168 milioni di bambini e adolescenti nel mondo, di cui 85 milioni si trovano nelle peggiori forme di sfruttamento.

L’iniziativa di Forte? Fortissimo!, con il supporto di testimonial legati al mondo della musica e dell’arte, ha l’obiettivo di diffondere il Manifesto “La musica contro il lavoro minorile” e sostenere l’Alleanza 8.7 – che mira a porre fine al lavoro minorile, al lavoro forzato, alla schiavitù moderna e alla tratta di esseri umani – attraverso il rilancio dell’appello di Claudio Abbado e di molti altri grandi della musica, tra cui Daniel Barenboim e José Antonio Abreu.

fff-musica-contro-lavoro-minorile-20-febbraio-website

La speranza è che il Manifesto “La musica contro il lavoro minorile” possa diventare l’emblema di una cultura del diritto alla libertà e alla bellezza, che parta dall’Italia e si diffonda nel mondo, per favorire una nuova generazione di ragazzi in grado di dialogare, convivere e condividere i valori di fratellanza e sviluppo armonico, nel rispetto di tutti. Una generazione che si apra all’alterità e alla convivenza civile nel segno della bellezza.