La musica di Paolo Fresu contro il lavoro minorile

“…qualcosa che annichilisce. Un qualcosa che toglie…” Ecco cosa rappresenta per il jazzista Paolo Fresu il lavoro minorile, testimonial della campagna “La Musica contro il lavoro minorile”, iniziata il 20 Febbraio al Teatro Dal Verme, in occasione della Giornata Mondiale per la Giustizia Sociale.

Ecco la dichiarazione di Paolo a sostegno della campagna sociale:

La musica è da sempre uno straordinario strumento di comunicazione e di scambio. Questo linguaggio creativo può contribuire a rendere il mondo migliore toccando le corde emotive dell’uomo e suggerendo una riflessione intorno a molti dei temi che ci sono cari. Uno di questi è quello dell’infanzia negata, nei Paesi vicini e lontani. La conoscenza del fenomeno ci impone la consapevolezza delle responsabilità individuali e collettive che perpetuano lo sfruttamento del lavoro minorile. Nel rispetto del diritto e della giustizia sociale si puo’ e si devono contrastare la logica del profitto e l’indifferenza che penalizzano chi è piu’ vulnerabile. La produttività deve poter privilegiare il lavoro capace di salvaguardare la dignità del singolo e il benessere sociale. La musica potrà essere un viaggio verso la libertà interiore. Per questo è importante che il linguaggio della musica e delle arti sia presente nelle scuole accessibili a tutti i bambini fin dalla prima infanzia. Attraverso il gioco e l’apprendimento dei suoni infatti si potrà crescere in un ambiente sano capace di riconoscere nel bello una nuova via per l’uomo.”

 

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