Tania Pacilio

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Ha iniziato lo studio del canto lirico a 25 anni sotto la guida del soprano Fiorella Prandini, proseguendolo poi presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.

Ha poi proseguito gli studi con la Prof.ssa Vittoria Licari e, presso il Conservatorio di Lugano, con il soprano Fiorenza Cedolins.

Nel 2008 ha debuttato nel ruolo di Suzuki in Madama Butterfly sotto la direzione di Antonello Madau Diaz. Il suo repertorio si è successivamente arricchito con Rigoletto (Maddalena), La Traviata (Flora), Manon Lescaut (Un Musico), Suor Angelica (Zia Principessa), Cavalleria Rusticana (Mamma Lucia), Gianni Schicchi (Zita), quest’ultimo debuttato al Teatro Sociale di Como sotto la direzione artistica di Domenico Colaianni.

Ha collaborato con diverse associazioni liriche italiane come Ritorno All’Opera, Croma2000, L’Opera Rinata, Festival di San Benedetto Po.

Svolge intensa attività concertistica in ambito sia operistico sia cameristico, con un repertorio che comprende Schumann, Brahms, De Falla, Mahler, Berio.

Nell’ambito della musica sacra ha eseguito presso la Chiesa di Santa Maria del Carmine a Milano il Requiem di Mozart e lo Stabat Mater di Pergolesi. Nel 2012 è stata finalista al concorso “Ismaele Voltolini” di Mantova.

Nel 2013 ha partecipato al Festival Ruggero Leoncavallo di Brissago e allo spettacolo teatrale Triboletto (azione teatrale e musicale su testi di Victor Hugo e Lorenzo Da Ponte, con musiche di Verdi, Mozart e Delibes) prodotto dall’Orchestra Sinfonica Del Lario.

Nel 2014 ha debuttato il ruolo di Fenena nel Nabucco, il ruolo di Carmen in una selezione dell’Opera e ha preso parte a concerti collaborando con il Coro Lirico di Lugano e l’ensemble orchestrale Opera ViVa diretto dal Maestro Andrea Cupia. Ha inoltre vinto il concorso indetto dalla “Compagnia del Bel Canto” di Milano per il ruolo di Zita in Gianni Schicchi.

Nel 2015 è risultata vincitrice dei ruoli di Mamma Lucia “Cavalleria Rusticana” e Flora “Traviata” al concorso del Teatro Besostri di Mede, finalista ai concorsi “Coop Music Awards” e “Pietro Mongini”.